Questo libro nasce dall’incontro tra esperienza vissuta, pratica clinica e sguardo scientifico
È dedicato a chi cerca una comprensione più ampia della plusdotazione, o giftedness, non ridotta a un punteggio o a uno stereotipo, ma letta nella sua complessità cognitiva, emotiva, relazionale e corporea.
Un percorso per dare parole più precise all’intensità, restituire senso ai vissuti di disallineamento e offrire una cornice più umana, rigorosa e integrata a bambini, ragazzi, adulti, genitori e professionisti.
Il libro è disponibile in formato cartaceo ed ebook. Puoi acquistarlo online oppure richiederlo in libreria tramite ISBN. L’estratto gratuito resta disponibile nello spazio ParPai.
Le autrici
Questo libro è scritto da Roberta Paradisi e Tiziana Guidi, psicologhe e psicoterapeute. Nasce dall’incontro tra pratica clinica, ascolto delle famiglie, esperienza sul campo e studio della plusdotazione nelle sue forme più complesse.
Non è un testo costruito da lontano, né una sintesi astratta di teorie. È il risultato di anni di lavoro con bambini, ragazzi, adulti e genitori che hanno cercato parole più precise per leggere intensità, sensibilità, asincronie, sofferenza e risorse.
Lo sguardo delle autrici tiene insieme rigore, esperienza clinica e umanità. Per questo il libro non si limita a descrivere la plusdotazione, ma prova a restituirla nella sua realtà viva, relazionale e quotidiana.
Di cosa parla questo libro
Il libro affronta ciò che spesso resta senza parole o viene letto in modo parziale: intensità cognitiva, sensibilità emotiva, asincronie, senso di disallineamento, fatica relazionale, diagnosi tardive o sovrapposte, bisogno di contesti più capaci.
Non propone una visione semplificata della giftedness e non la trasforma in un’etichetta rassicurante. Al contrario, prova a restituirle profondità, mostrando come la plusdotazione possa attraversare mente, corpo, emozioni, relazioni e traiettorie di sviluppo in modi molto diversi tra loro.
È un libro pensato per offrire comprensione, linguaggio e orientamento. Non un manuale freddo, non una favola consolatoria, ma un testo che tiene insieme psicologia, neuroscienze, pratica clinica ed esperienza umana.
A chi è rivolto
Questo libro è pensato per genitori, professionisti, educatori e adulti plusdotati che cercano una comprensione più profonda della plusdotazione e delle sue molte forme. Si rivolge a chi desidera andare oltre stereotipi, semplificazioni e definizioni troppo strette, per leggere con più chiarezza l’intensità cognitiva, emotiva e relazionale che può attraversare la vita di bambini, ragazzi e adulti.
Parla anche a chi, per anni, si è sentito troppo, fuori posto o difficile da spiegare. A chi cerca un linguaggio più preciso, una cornice più ampia e un modo più umano e rigoroso di dare senso alla propria esperienza.
Temi affrontati nel volume
Il volume è costruito come un percorso in quattro parti, pensato per accompagnare il lettore dalle radici dell’intensità fino ai contesti in cui questa intensità può essere compresa, regolata e valorizzata. Ogni sezione intreccia storie, cornice scientifica e pratiche concrete, per offrire una lettura ampia della plusdotazione, non come semplice alto potenziale cognitivo, ma come modo complesso di percepire, pensare, sentire e stare nel mondo.
Parte I. Le radici dell’intensità
La prima parte entra nelle origini della plusdotazione e nelle sue prime manifestazioni lungo il ciclo di vita. Parla di mente rapida, sensibilità amplificata, asincronie, domande incessanti e vissuti di disallineamento, mostrando come l’intensità possa emergere già nell’infanzia e trasformarsi nel tempo senza perdere la sua forza.
Parte II. Le ombre nascoste
La seconda parte attraversa le zone più faticose e più spesso fraintese. Insonnia, iperattivazione, emozioni difficili da regolare, diagnosi parziali o sovrapposte, ADHD, autismo e incertezza clinica diventano qui temi centrali, affrontati senza semplificazioni e senza ridurre la persona a un’etichetta.
Parte III. Trasformare l’intensità
La terza parte si concentra sul corpo come via di accesso alla regolazione e all’integrazione. Esplora la biologia dell’intensità, il ruolo di ormoni e neurotrasmettitori, il microbiota, le asincronie neuromotorie, il trauma e la psicoterapia, offrendo una prospettiva in cui mente e corpo tornano finalmente a dialogare.
Parte IV. Il mondo che educa
L’ultima parte allarga lo sguardo ai contesti di vita. Famiglia, scuola, società, amicizia, sessualità, intimità e senso di appartenenza vengono letti come spazi che possono ferire oppure sostenere. Il punto non è chiedere alla persona intensa di rimpicciolirsi, ma costruire ambienti più capaci di accoglierla e comprenderla.
Ne emerge una visione della plusdotazione più ampia, concreta e umana, in cui intensità, sofferenza, risorse e possibilità di trasformazione possono finalmente essere lette insieme.
FAQ
Che cos’è la plusdotazione?
La plusdotazione è una condizione complessa che non riguarda solo il quoziente intellettivo, ma può includere anche intensità emotiva, sensibilità, asincronie e modalità particolari di percepire, pensare e stare nelle relazioni.
Plusdotazione e giftedness sono la stessa cosa?
Sì, in questa pagina i termini plusdotazione e giftedness vengono usati come riferimenti allo stesso ambito. “Giftedness” è il termine più diffuso in ambito internazionale, mentre “plusdotazione” è quello più usato in italiano.
La plusdotazione può essere confusa con ADHD, autismo o altre diagnosi?
Sì, in alcuni casi la plusdotazione può essere letta in modo parziale o sovrapporsi ad altre condizioni, soprattutto quando sono presenti intensità emotiva, iperattivazione, asincronie o doppie eccezionalità. Per questo è importante una valutazione accurata, capace di considerare insieme funzionamento cognitivo, regolazione emotiva, storia clinica e contesto.
